domenica 3 aprile 2011

Alan Kay



Alan Curtis Kay (17 maggio 1940) è un informatico statunitense. Inventore del linguaggio di programmazione Smalltalk, è uno dei padri della programmazione orientata agli oggetti. Inoltre ha concepito i laptop, ha inventato le interfacce grafiche moderne, ha contribuito a creare ethernet ed il modello client-server.
Molte delle sue invenzioni sono state concepite presso lo Xerox Palo Alto Research Center, dove lavorava come ricercatore. Al PARC Kay studiò tra le altre cose come i bambini apprendessero di più tramite immagini e suoni che tramite il testo, dunque sviluppò un ambiente grafico che si rivelò eccezionalmente flessibile e congeniale per i bambini (alcune tecnologie derivate da questo lavoro, per esempio Squeak, sono ancora considerate "futuristiche"). (fonte: it.wikipedia.org).

Vi invito a trovare e pubblicare (come commento a questo post) qualsiasi materiale riteniate utile ad approfondire la conoscenza di questo importante personaggio.
Vi ricordo di indicare sempre la fonte dei materiali che pubblicate.

5 commenti:

  1. Eugenio Francesco Rimo3 aprile 2011 11:40

    Alan Curtis Kay (sopportato 17 maggio, 1940) è Americano informatico, saputo per il suo lavoro aprente la strada in anticipo sopra programmazione orientata oggettivamente e windowing interfaccia di utente grafica disegno. È il presidente dell'istituto di ricerca di punti di vista e un professore dell'aggiunta dell'informatica al Università di California, Los Angeles. È inoltre sul bordo consultivo di TTI/Vanguard. Fino a metà di 2005, era un collega maggiore a Laboratori dell'HP, il professor di visita a Università de Kyotoed il professor dell'aggiunta al Massachusetts Institute of Technology (MIT).

    fonte: http://www.worldlingo.com/ma/enwiki/it/Alan_Kay

    Esplorando la fonte si possono trovare altre notizie relative ad Alan Kay, come il suo lavoro ed i lavori recentemente riconosciuti.

    Eugenio Francesco Rimo

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  2. Da semplice profana, ho cercato qualche informazione sulla programmazione orientata agli oggetti, ed ho trovato questa breve definizione : << A type of programming in which programmers define not only the data type of a data structure, but also the types of operations (functions) that can be applied to the data structure. In this way, the data structure becomes an object that includes both data and functions. In addition, programmers can create relationships between one object and another. For example, objects can inherit characteristics from other objects. >>
    Continua su http://www.webopedia.com/TERM/O/object_oriented_programming_OOP.html

    E' molto interessante come Kay si interessi ancora oggi al problema della relazione che intercorre tra tecnologia ed educazione; ecco un'intervista del 2003 --> http://www2.scholastic.com/browse/article.jsp?id=5 è

    Serena D'Aniello

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  3. Innanzitutto vorrei ringraziare Kay per aver concepito il laptop...io non vivrei allo stesso modo senza il mio, sia per quanto concerne l'aiuto che questo utilissimo strumento fornisce ai miei studi, sia per il divertimento collegato al poter accedere alla rete ovunque o quasi mi trovi.

    Oggigiorno quasi tutti possiedono un computer e per la maggior parte si tratta di laptop. Il signor Kay ha svolto un ruolo importante facendo parte dell'organizzazione non profit “One Laptop Per Child”, creata da Nicholas Negroponte con l’obiettivo di combattere il digital divide con un computer da 100 dollari per coloro che vivono in Paesi con reddito pro capite troppo basso per potersi permettere di pagare un computer quanto lo paghiamo in Europa o in USA.

    Si parla meglio del progetto che ho qui abbozzato a questo indirizzo che riguarda l'incontro di Kay con gli studenti dell'Università di Pisa in occasione della laurea ad honoris causa conferitagli
    (http://www.unipi.it/athenet/22/art_1.htm)

    Ricordo a proposito che l'anno scorso sono stati venduti a 300euro o poco meno dei netbook ASUS EEE pc proprio con un'iniziativa simile per fornire all'Africa l'accesso alla tecnologia dei computer portatili.

    Concludo riportando un aforisma di Kay che ho trovato molto carino:

    The best way to predict the Future is to invent it !
    Il modo migliore per predire il Futuro è inventarlo !
    (fonte: http://www.studioboccanera.com/aforismi-e-philosophia/292-alan-curtis-kay)


    Claudia Salerno

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  4. Alessia Angrisano13 aprile 2011 16:49

    Alan Curtis Kay (17 maggio 1940) è un informatico statunitense, inventore del linguaggio di programmazione Smalltalk. Esso è stato creato come un linguaggio per sostenere un nuovo mondo di programmazione, ovvero come la simbiosi dell'umano con il calcolatore, come chiaramente espresso in questo passaggio:
    ...Chiunque vorrebbe poter programmare utilizzando un dispositivo alla stregua di un libro/foglio per gli appunti in un modo non certo possibile su di un sistema di terminali collegati ad un grosso sistema di calcolo; milioni di potenziali utenti avrebbero il desiderio che l'interfaccia utente potesse trasformarsi in un ambiente autoapprendente, seguendo le linee educative ideate da Montessori e da Bruner; per le grosse attività di programmazione, la riduzione della complessità, l'utente finale vorrebbe che i dati e le relative strutture di controllo, fossero letteralmente eliminate, in favore di uno schema più simile a quello biologico ove tutte le cellule sono tra di loro separate, con l'unica possibilità di interagire tra di loro solo tramite messaggi, in modo da imitare qualsiasi comportamento richiesto.
    Le prime versioni di Smalltalk volevano essere la prima risposta completa a questo nuovo paradigma, legato anche alle caratteristiche dell'hardware, dei linguaggi e delle interfacce utente in quel momento disponibili. È diventato un primo esemplare del nuovo modo di programmare.

    Alessia Angrisano

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  5. Alan Curtis Kay è un informatico statunitense. Inventore del linguaggio di programmazione Smalltalk, è uno dei padri della programmazione orientata agli oggetti. Dopo 10 anni al PARC, Key è stato per 3 anni capo ingegnere presso Atari e nel 1984 è stato assunto da Apple. Successivamente ha lavorato per la Walt Disney e attualmente è consulente dell'HP e presidente del Viewpoints Research Institute.Inoltre ha concepito i laptop, ha inventato le interfacce grafiche moderne, ha contribuito a creare ethernet ed il modello client-server.(le fasi più significative del suo lavoro, da wikipedia).
    In poche parole, il contributo di Kay all'informatica certamente non è cosa di poca importanza.

    Personalmente, ho trovato veramente interessante l'articolo (consigliato da Claudia Salerno) pubblicato sul sito di Athenet, la rivista dell'Università di Pisa, dove Kay, il 15 giugno 2007, ha ricevuto la laurea specialistica honoris causa in Informatica. In occasione della Cerimonia, Kay ha tenuto questo bellissimo discorso sulle possibilità offerte dall'utilizzo dei personal computer collegati in rete, e sugli "effetti benefici" che questo può apportare alle comunità, in termini di sviluppo ed alfabetizzazione. Non a caso, Kay è uno dei promotori del progetto “One Laptop Per Child”, OLPC, nato da un’idea di Nicholas Negroponte con lo scopo di dotare tutti i bambini del mondo di un computer portatile al costo di 100 dollari. Vi invito a leggere l'articolo linkato da Claudia Salerno e dare un'occhiata al progetto, qui http://one.laptop.org/
    Milena Martone

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