mercoledì 8 aprile 2009

Giornale in ateneo - n°3

Per questa settimana il compito per gli studenti coinvolti è quello di analizzare lo spazio che i due quotidiani dedicano alla trattazione di temi culturali (arte, cinema, letteratura, saggistica, mostre ed eventi, ecc.).
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11 commenti:

  1. Di solito una persona che legge un giornale già sa che tipo di notizie vi troverà. E' per questo che sceglie una testata piuttosto che un'altra, e i direttori dei giornali lo sanno bene...
    Sanno, ad esempio, che sempre meno persone si interessano alla cultura: spettacoli, concerti, mostre e quant'altro sembrano ormai circoscritti a una sorta di élite che ha il tempo e la possibilità di dedicarvisi...
    Non solo i giornali, ma anche i telegiornali hanno la tendenza a darci notizie di questo genere presentandocele come secondarie e non necessarie. Ciò che merita più attenzione sono chiaramente i fatti di cronaca (in questi giorni sarebbe assurdo pensare di dedicare una sezione alla rubrica d'arte piuttosto che al terremoto a L'Aquila), la politica, l'economia. D'accordo, la cultura forse rispetto a queste notizie diciamo così di vitale importanza può passare in secondo piano...Ma non si può pensare di eliminarla dal nostro quotidiano! Ormai l'italiano medio ha una scarsissima conoscenza del proprio patrimonio artistico...
    Ovviamente mi sto riferendo al Il Sole 24 Ore che, d'accordo, è un giornale di un certo tipo, ma come si può dedicare due pagine alla mozzarella e una paginetta con quattro o cinque articoli striminziti alla musica o aull'arte?
    Tutt'altra storia il Corriere della Sera, che dedica un'ampia sezione alla cultura anche nel Corriere del Mezzogiorno: sei pagine da una parte e sei pagine dall'altra, più inserti pubblicitari (finalmente un giornale che ha dedicato un pò di carta alla mostra di Gemito a Villa Pignatelli!) e un rimando in prima pagina nel Corriere del Mezzogiorno; anche chi non è appassionato di cultura può venire catturato da qualche titolo o da qualche immagine, e finire col leggersi tutto l'articolo...
    Forse sarò la solita polemica ma ancora una volta il Sole 24 Ore mi è apparso superficiale rispetto a quello che dovevamo analizzare... Direi 2-0 per il Corriere.

    Rita Cafiero.

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  2. Per iniziare direi che un vero confronto tra queste due testate, sulla trattazione dei temi culturali, sarebbe un po' improponibile, azzarderei che si tratti di una provocazione, forse proprio con l'intento di indicarci che un confronto su determinati argomenti non è sempre è possibile, specie fra un quotidiano "settoriale" come "Il Sole 24 ore" e uno direi "generico", di stampa nazionale, come il "Corriere della sera".
    Per fare un esempio paragonerei il "Sole 24 ore" con la " Gazzetta dello sport": non credo che tutti si aspettino da quest'ultimo notizie riguardanti cultura o economia, come viceversa nessuno si aspetterà dal "Sole 24 ore" articoli di sport.
    Giusto per raffrontare i nostri due quotidiani è facile vedere come il "Corriere della sera" abbia più rubriche per argomento ( cronaca, esteri, economia, cultura, sport)e possa quindi informarici su "un po' di tutto"; mentre il "Sole 24 ore" tratta di: economia, economia ed economia, c'è poca scelta. Quindi, per concludere, se voglio interessarmi (non in maniere approfondita), di tematiche culturali, posso tranquillamente consultare il "Corriere" o un qualsiasi altro quotidiano di stampa nazionale; invece se voglio interessarmi di economia o se capita, di eventi culturali strettamente legati alla finanza o comunque all'economia in genere, posso consultare il "sole 24 ore" che, in quest'ambito, sarà di certo più esauriente di qualsiasi altro quotidiano.

    Adolfo Vico

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  3. Ho avuto difficoltà a trovare sul Sole 24 Ore notizie su eventi, arte e cultura. Pochi cenni sparsi. Ne ho tratto tre conclusioni: 1) che i lettori del quotidiano in esame non cercano simili argomenti su questo quotidiano e che neppure si aspettano di trovarli analizzati in modo diffuso (al contrario si potrebbe dire che sono preparati alla “lacuna” ); 2) che chi acquista il Sole 24 Ore al 90% ( e oltre) comprerà anche un quotidiano nazionale dove certamente potrà leggere in modo esauriente di mostre, arte o manifestazioni; 3) che il Sole 24 Ore è un giornale di settore e pertanto deve assolvere un compito diverso al Corriere della Sera.
    Fin dal menabò del Corsera sono previste pagine su cultura, archeologia (se ci sono ritrovamenti eccezionali), spettacoli. In primis per andare incontro all’aspettativa del lettore, certo di scovare anche questi temi, e in secondis perché dietro all’ organizzazione di eventi e/o mostre nazionali o locali si muovono interessi di ogni genere: gli enti locali che stanziano fondi, le Banche che mostrano di essere sensibili e partecipi (una delle più attive è il monte dei Paschi di Siena) , ecc. E questo ci riporta al tema della pubblicità linfa vitale di quotidiani e tv.
    Infine un quotidiano nazionale ha anche un importante aspetto educativo e formativo. Ad es. le pag.44 -45 del Corriere sono corredate da molte foto-notizie affascinanti in grado di far soffermare anche un giovane studente che sta correndo alla pagina dello sport.

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  4. Concetta Clemente16 aprile 2009 00:36

    Il CORRIERE DELLA SERA dedica undici pagine, divise in due sezioni introdotte dal titolo "CULTURA", alla trattazione di notizie di cinema, musica, teatro, arte, storia in modo da offrire ai suoi lettori non solo articoli che espongono i fatti più importanti del giorno riguardanti cronaca, politica ed economia, ma propone anche articoli che possono interessare ed accrescere il proprio bagaglio culturale, soprattutto in relazione al territorio italiano. Al contrario Il Sole 24Ore, essendo come ormai ben sappiamo un giornale che si occupa di economia, non solo tratta in maniera marginale la notizia più importante del giorno, quella del terremoto in Abruzzo, analizzandola principalmente dal punto di vista economico, ma non dedica nemmeno spazio a notizie di cultura. Tuttavia compaiono due sezioni che si distinguono dalle altre notizie di questa testata: una intitola "Stili e tendenze" in cui compaiono articoli dedicati alla moda e ai profumi; l'altra, contenuta nell'inserto SUD intitolata "Costume e società" in cui è possibile leggere una notizia di storia, arte ed economia dedicata a Napoli, una dedicata alla poesia e riguarda la cittadina sicula di Palermo, ed infine compaiono tre "brevi" notizie riguardanti i teatri di Napoli, Bari e Messina. Da ciò si evince che mentre il Corriere può essere sfogliato da tutti, poichè è possibile trovare al suo interno notizie di ogni genere, capaci di catturare l'attenzione di ogni lettore, in quanto quasi ogni articolo è supportato da foto e dati sempre molto dettagliati, Il Sole 24Ore è destinato ad una fascia ristretta di lettori poichè le notizie da esso trattate, anche se a volte recano titoli che fanno pensare a temi diversi dall'economia, al loro interno contengono sempre informazioni di carattere economico-finanziario.

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  5. Arte,cinema,letteratura,eventi culturali..
    Temi affascinanti,interessanti,i quali da sempre si dividono l’opinione pubblica e si ritagliano un posto importante tra le passioni dell’uomo .
    mondi mistici che lasciano libertà al viaggio emotivo del singolo individuo.. molteplici sono le sensazioni,le morali e le interpretazioni celate da un dipinto,da un film,da un libro o un saggio..
    Eppure forse non troppo interessanti per un giornale di settore come “IL SOLE 24 ORE” che ne dedica appena qualche scarno riferimento.. ovvio e pertinente il pensiero di acquistare liberamente una testata che possa soddisfare le esigenze della ricerca di un presunto lettore, forse scontata ma reale,la provocazione del pensiero di non sottovalutare le tematiche sopraelencate,anche esse meritano attenzione,poiché sono motivo di aggregazione e di “economia nazionale”.. basti pensare al costo per un ingresso ad una mostra,un museo,una prima in teatro,o al cinema,ad un concerto.. è anche vero che dinanzi a certe meraviglie,alla riflessione suggerita dal suggestivo spettacolo regalatoci dall’ arte a tuttotondo,trova sollievo il nostro portafogli.. =) altro sollievo potrebbe essere quello di poter trovare uno spazio dedicato alla trattazione di temi culturali in qualsiasi testata,proprio per la sua importanza che prescinde dalla natura primordiale di uno specifico giornale.. una mostra di Andy Warhol al Grand Palais di Parigi è importante in qualsiasi contesto venga inserita.. idem per uno spettacolo teatrale brillante o di repertorio.. ecc.. insomma “l’emancipazione”è arrivata per tutti.. no? =)
    Decisamente più spazio dedica a tali tematiche il “CORRIERE DELLA SERA” che utilizzando anche alcune “foto notizie” riesce ad essere esaustivo nell’esposizione delle informazioni e a dare la giusta importanza anche ad argomenti culturali,oltre che al disastroso avvenimento che purtroppo ha colpito l’Abruzzo,menzionato da me di proposito,per cogliere l’occasione di lanciare un pensiero di profonda solidarietà da parte mia e di tutti i miei colleghi..(utilizzando questo blog come mezzo di comunicazione/informazione,al quale “liberamente” tanti ragazzi/e come me si stanno appassionando) .
    Alessandro Mantico

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  6. non faccio parte della lista degli incaricati all'analisi dei quotidiani.
    ma ho notato, sfogliando giornali differenti, quanto la sezione cultura abbia sempre tantissime pagine in meno rispetto a sezioni come cronaca, sport o perfino i programmi del giorno (che hanno sempre due belle paginone).

    e comunque sia ogni giornale, guidato dalle fila del ''politicante'' preferito, trattano anche gli argomenti in un certo modo.

    quindi non meravigliamoci se sul ROMA appare nella sezione Cultura la caricatura di Darwin definito un utopista eretico o il libro di papa Woityla definito PURA POESIA.

    I quotidiani non sono fonti d'informazione: sono catechismi per il popolo.
    Come i libri di storia.


    Giuseppe Sterlicco

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  7. Giulia Eleonora Zeno17 aprile 2009 13:16

    Lo spazio che i quotidiani riservano alla cultura, spesso, è ridotto e limitato alle pagine finali. Il “Corriere della Sera”, come previsto, argomenta il tema della cultura con un numero ragguardevole di pagine rispetto all’altra testata, il “Sole 24 ore”. Cosa che spicca anche all’interno dei due inserti: “Il Corriere del Mezzogiorno” ed il “24 ore sud”.
    Il Corriere apre la pagina della cultura presentando il nuovo libro di Margaret Atwood: « Dare e avere. Il debito e il lato oscuro della ricchezza»; seguono poi due pagine sugli eventi che riguardano la Campania, con articoli sulla Reggia di Caserta in primo piano. E,infine la pagina degli spettacoli è dedicata a musica e cinema. Il Sole 24 ore, non solo è privo di questa suddivisione delle pagine in cultura,eventi e spettacoli, ma addirittura notizie di questo genere sono del tutto assenti, fatta eccezione per la pagina 24, stili e tendenze, in cui non compaiono notizie prettamente culturali, ma bensì notizie attinenti alla moda e che, sono collegate in un certo qual modo ad economia e finanza, radici profonde di tale quotidiano.
    In tal caso, dunque, la differenza tra i due quotidiani risulta di fatto abissale.

    Giulia Eleonora Zeno.

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  8. MARIA GRIMALDI17 aprile 2009 13:27

    Questa settimana siamo stati chiamati ad analizzare lo spazio che i due quotidiani in questione (il sole 24 ore e il corriere della sera)danno ai vari temi culturali che sia l'arte, il cinema ,la musica...
    Se già partiamo da un 'analisi generale dei due quotidiani possiamo dire che IL CORRIRERE DELLA SERA è proprio l'opposto del SOLE 24 ORE
    ;in quanto il primo nasce come quotidiano che si occupa di un quadro generale della società trattando di sport,cultura ogni colore di cronaca ,senza ovviamente soffermarsi sui temi economici come invece fa il SOLE 24 ORE .
    Ovviamente sta al lettore scegliere il tipo di testata da leggere in base alle sue esigenze .
    Entrambi i giornali non danno grande spazio alla cultura generale perche fanno di tutto per centralizzare il loro orientamento .
    Se parliamo del CORRIERE DELLA SERA sappiamo o meglio vediamo che anche se in piccoli spazi possiamo trovare eventi che possono interessare la comunità ,mentre sul SOLE 24 ORE troveremo solo appuntamenti economici che sinceramente a me interessano poco .
    Nel corrire della sera c'e una divisione netta che parte dalla struttura stessa del giornale in quanto troviamo l'area riservata alla CRONACA poi si passa ALLA CULTURA per finire co lo SPORT E troviamo un leggere spazio alla FINANZA .
    Nel SOLE 24 ORE non si ha così tanta scelta!!!
    Ancora una volta preferisco il CORRIERE DELLA SERA.
    MARIA GRIMALDI

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  9. Per completare la conoscenza dell’attività editoriale del Sole 24 Ore su eventi, cultura,ecc, senza limitarsi all’esame delle pagine quotidiane, vorrei aggiungere che oltre al Domenicale, nominato a lezione, esiste anche Ventiquattro, inserto mensile. Esce ogni primo sabato del mese ed è incentrato su contenuti quali il lifestyle, la cultura e il tempo libero, le nuove tendenze, l'arte e lo spettacolo, l'ecologia e le nuove tecnologie. Anche questo molto apprezzato. L'apparenza inganna.

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  10. Forse non tutti sanno che i progenitori dei giornali sono nati in Italia nel Quattrocento, a Roma e Venezia, una centro della cristianità, l’altra cerniera tra Oriente e Occidente: erano gli avvisi, dei fogli manoscritti che raccoglievano notizie prese dalle lettere dei mercanti, dai rapporti diplomatici, ecc ecc... in Italia sono nati quindi i primi “giornali”; basti pensare al termine “gazzetta” che testimonia il ruolo chiave dell’Italia nella nascita dei fogli d’informazione. Da questo momento in poi però, per il nostro paese c’è solo una strada in discesa: nascono i giornali e dunque sono subito sottoposti a controlli, di conseguenza a censura, e al privilegio (la possibilità di praticare l’attività di stampa era, infatti, sottoposta al rilascio di un’autorizzazione). Non è da sottovalutare poi il ruolo della Chiesa che scoraggiava l’alfabetizzazione, aveva un indice dei libri proibiti e proprio il titolo di padre della censura va a papa Alessandro VI.
    Tutto ciò per dire cosa? In Italia la stampa, per tutta una serie di fattori (la divisione in piccoli stati, la mancanza di un ceto borghese forte, la radicata presenza della Chiesa e il mancato spirito di cittadinanza) era sottoposta a un rigido controllo, di conseguenza la sua parte più fiorente e vivace divenne quella culturale: sembrerà strano, ma i “giornali” (questa parola va utilizzata con cautela perché il vero e proprio giornalismo nasce solo nell’Ottocento) italiani vantano la più importante tradizione in campo culturale. Così, mentre nel 1788 in Inghilterra nasce “The Times”, in Italia nasce “Il Caffè”. Gradualmente la stampa italiana ha recuperato il suo ritardo, ha acquisito una certa autonomia, ma a che prezzo? Oggi i giornali prestano attenzione alla confezione, al marketing più che alla sostanza (si parla oggi di fast food journalism e di “Mac Paper”), mancano, e non solo in Italia, editori puri e tutto ciò a discapito di un’informazione veramente libera: “Se la diffusione dei giornali è un indice di democrazia e di vigore della società civile, l’Italia ha di che preoccuparsi.” (Oliviero Bergamini, La democrazia nella stampa)
    L’analisi ne è la prova evidente: “Il Corriere Della Sera” dedica nove pagine su cinquantasette a temi culturali e “Il Sole 24 Ore” due su settantotto, considerando però che il secondo quotidiano è espressamente economico. A mio avviso comparare lo spazio che i due quotidiani assegnano a temi culturali, non è possibile non solo per la loro natura, ma si deve anche considerare che la testata di Via Solferino è il quotidiano maggiormente diffuso nel nostro paese, che vanta una certa tradizione alle sue spalle e leggendolo uno studente, un libero professionista o una casalinga si aspettano che rispetti determinati standard.

    Daniela Galasso

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  11. Dario Marchetti15 giugno 2009 19:26

    Prima di trattare quest'argomento a mio parere bisogna partire da un presupposto fondamentale: il giornale è un prodotto ed in quanto tale per essere venduto deve sottostare a certe richieste “implicite” di chi lo compra. Prima di analizzare la situazione nei due quotidiani va detto che il quotidiano, così come altri prodotti editoriali quali mensili e/o settimanali “seri” (non mi riferisco certo al settore gossip/scandalistico oppure alle riviste maschili/femminili), può essere lo specchio del suo pubblico lettore e, più in generale, del paese. La situazione non è buona: il Corriere dedica 9 pagine scarse su 60, il Sole addirittura 2. Bisogna scandalizzarsi? Si e no. Se da un lato la tremenda disparità di temi, a volte ingiustificata (paginoni interi dedicati alla mozzarella o a qualche vip del momento e 2 paginette di cultura), regna padrona, dall'altro lato bisogna considerare chi legge quel giornale; non saranno di certo solamente persone interessate alla cultura, ci saranno anche persone interessate solamente alla cronaca, chi solo alla politica, chi allo sport, il quotidiano è un prodotto di tutti e il Corriere della Sera, il giornale più letto in Italia, è costretto a giostrare le proprie pagine in maniera da accontentare tutti, situazione diversa è quella del Sole che, essendo di stampo marcatamente economico/finanziario, può essere in una certa misura giustificato. Tuttavia, a mia memoria, un tempo i quotidiani erano molto più attenti ai temi culturali tanto che alcune pubblicazioni locali, come Il Mattino, offrivano incluso col quotidiano il programma di qualche mostra attiva in quel momento; oggi questo non accade più. Se non ci fosse la rete, come faremmo a informarci su questi temi? In questo momento a Napoli ci sono ben due festival di cinema e teatro e i vari giornali hanno dedicato piccoli spazi a questi eventi importantissimi e di grande rilievo, tralaltro senza nemmeno offrire una panoramica efficiente di tutto il materiale disponibile. Menomale che ci sono i siti relativi che ci offrono tutto; ma se non ci fossero stati? In questa “sfida” sicuramente “vince” il Corriere, anche se per motivi quasi ovvi, già spiegati precedentemente. In ogni caso non è importante quale dei due tratti meglio l'argomento, quanto il fatto che in Italia la cultura ha sempre meno spazio e quando ne ha è mal gestito (pubblicità di una mostra di pittura accanto ai necrologi, sul Corriere), questo non solo grazie alla società moderna che vuole ben altro, ma anche ad una politica che sta screditando parecchio tutto ciò che è cultura. Mi viene da ridere se penso che all'estero, purtroppo, hanno l'idea che il nostro settimanale più importante sia “Panorama” che, penso ne siate tutti a conoscenza, ha la simpatica usanza di spiattellare in prima pagina donne nude associate a servizi di rilevanza pari allo zero, alla faccia della cultura insomma. Siamo sempre dipinti come un paese che è stato culla di cultura e arte, ma non ci accorgiamo di vivere sulle rovine di quel mondo passato, perchè oggi non siamo più in grado di valorizzare ciò che abbiamo e di farne tesoro per tutti, meglio farci mantenere buoni da una informazione che decide cosa darci in pasto ogni giorno, almeno Internet ci offre un margine di libertà che ancora non sono riusciti a toglierci.

    Dario Marchetti

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