venerdì 10 aprile 2009

"Sciacallaggio giornalistico"

Una vostra collega, Angela Ferreri, definisce "sciacallaggio giornalistico" alcuni recenti episodi relativi al terremoto in Abruzzo e vi invita a commentare il seguente video:
http://www.youtube.com/watch?v=-C9BICZ7uDM

17 commenti:

  1. Il frastuono delle immagini dalla Tv nelle case e dall'altra parte il silenzio della disperazione in quel dell'Abruzzo. Tutti, volenti o nolenti, siamo stati bombardati dalle informazioni negli ultimi due giorni, circondati dal circo mediatico che non risparmia nessuno.(http://it.tv.yahoo.com/blog/article/22449/page-2/)

    A mio parere,non ci sono parole adeguate per commentare questo video o altri eventi di sciacallaggio giornalistico come ad esempio è successo al programma"uno mattina"dove il giornalista Michele Cucuzza intervista uno sfollato dicendo: "Mi scusi, la devo interrompere sul più bello", uscite di questo genere penso si commentino da sole.

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  2. Elena Camperlingo10 aprile 2009 15:11

    Ho guardato il video, anche se avevo già distrattamente sentito qualcosa su queste considerazioni fatte durante il Tg1.
    Non è uno dei miei telgiornali preferiti e dopo questa "figuraccia" ancora meno; c'è poco da dire, questa è la dimostrazione della bassezza morale di alcuni giornalisti.
    Sicuramente la maggior parte degli inviati, soprattutto nelle zone di conflitto, sono ben pagati ed è giusto perchè è il loro lavoro, ma da qui a sfruttare un tragedia simile per vantarsi degli ascolti record è una caduta di stile senza precedenti. Vorrei semplicemente dire a questi giornalisti che prima di imparare a fare bene il loro mestiere, dovrebbero imparare ad avere rispetto per le persone. Una solo parola: vergogna!

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  3. è davvere difficile fraintendere parole così chiare come quelle del tg1 ma, sembrerò ingenuo, ho trovato un po' strano che un telegiornale di tale importanza possa vantarsi del suo numero di ascolti, del suo share. Non dico che non ha senso, però perchè vantarsene?... La situazione è davvero così triste?!
    Per trattarsi di un telegiornale, devo supporre che ci sia una strategia mediatica dietro queste informazioni. Però chiunque sentendo queste parole si sarà sentito indignato o quanto meno poco interessato; di certo non si tratta di un invito a continuare a seguire quel telegiornale che si fa vanto della sua presenza sul luogo del disastro e in contemporanea nelle case degli italiani. Quindi perchè? Credo che chiunque avrà escluso il fatto che la redazione del tg1 sentendosi davvero riconoscente agli italiani, li abbia ringraziati pubblicamente.
    Davvero non mi raccapezzo...
    Adolfo Vico

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  4. Marilena Caccavale10 aprile 2009 16:06

    È difficile commentare questo vidio ed è impensabile che un TG è riuscito ad andare avanti per 2 minuti vantandosi dei dati degli ascolti grazie al terremoto.
    Purtroppo non c’ è da meravigliarsi. In questi giorni sono tanti gli atti di sciacallaggio mediatico di cui sono oggetti gli abruzzesi sconvolti da una catastrofe indimenticabile.
    Oltre al TG1 che snocciola risultati di share ottenuti grazie ai programmi sul terremoto, probabilmente per rassicurare gli sponsor pubblicitari di aver avuto un vasto pubblico, vi sono anche "giornalisti" mediaset che importunano con domande a dir poco inutili le persone sconvolte. Per non parlare di quelli che intralciano i soccorsi per scoop.
    Credo che sia giusto fornire informazioni ma non con questi modi eccessivi che sicuro non giovano queste povere persone che stanno soffrendo

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  5. La diffusione dei mezzi di informazione e i progressi in questo campo hanno segnato un grande passo avanti per il mondo, che si è in questo modo "rimpicciolito", avvicinando i popoli. L'avvicinamento dorebbe comportare la condivisione di ogni tipo di esperienza, che comporti gioia o dolore, fatti come questo, invece, fanno sentire quanto ognuno continui per la propria strada, gioiendo dei propri esili successi, anche se questi sono conseguenza di eventi tragici. Credo sia giusto guardare sempre avanti e provare a migliorarsi, a fare meglio, ma non alle spalle di chi forse non avrà la forza di ricostruirsi una vita, o peggio ancora di chi la vita l'ha persa! Mi auguro solo che queste "vittorie" non facciano provare soddisfazione.
    Rosalia Duchen

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  6. MARIA GRIMALDI11 aprile 2009 10:07

    Ecco il lato negativo dei media in questo caso della t.v.
    La ragazza ha centrato in pieno un tasto squallido che anche io avevo notato (come altri milioni di ialiani).
    E' ovvio che in questi giorni la televisione non fa altro che parlare della drammatica situazione che ha colpito l'Abbruzzo,tutti ci siamo resi abbastanza conto del grande aituo che bisogna ora dare soprattutto alle miglia di persone che della loro vita non resta che polvere!
    La televisione in questo caso sta avendo un enorme importanza perchè è solo attraverso essa che sappiamo a chi rivolgerci per dare un nostro contributo!!!
    Dopo tutte queste "emozioni "di questi giorni guardare quel video veramente è stato deprimente ,in quanto a noi spettatori sicuramente in questo momento non ci puo' che non interessare il grado di ascolto del "loro" telegiornale,non si può trarre beneficio da una situazione che è a dir poco catastrofica!!
    Per tattarsi di un telegiornale abbastanza conosciuto è al quanto vergognoso!
    Le sole parole che posso dire rispetto a questo squallore è che spero che tutti i telespettatori facciano come ho fatto io:cambiare canale all'istante!! e proccuparsi di cose sicuramente più utili, come aiutare queste povere persone!
    mi accodo alla frase della ragazza sopra (Elena Camperlingo):
    una sola parola :vergogna!!!
    MARIA GRIMALDI

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  7. Ho guardato questo video con particolare interesse, perchè non è la prima volta che mi trovo a dover esprimere un giudizio sulla moralità dei giornalisti. E' infatti risaputo che non tutti i soggetti appartenenti a questa categoria lavorativa posseggono uno spiccato senso della moralità. Tavolta la parola "etica" non è chiara a chi fa questo mestiere, invadendo la vita delle persone per fare notizia... L'informazione è un mezzo importantissimo, senza il quale probabilmente non esisterebbe una società. E' anche vero che bisogna capire quali argomenti debbano essere presi con più riguardo, con maggior tatto. Vantarsi dello share registrato "grazie" ad una tragedia come quella del terremoto in Abruzzo è davvero una caduta di stile da parte degli impiegati della rai. Il popolo ha bisogno di ascoltare le novità riguardanti la vita delle persone coinvolte nell'accaduto, il bilancio delle vittime, i metodi con cui si risolverà qualcosa in questa situazione, non di certo la mania di monopolio di un telegiornale sull'altro. Mi sembra assurdo anche l'atteggiamento con cui questi giornalisti hanno annunciato la notizia! Questo genere di stipulazione dovrebbe essere bandita, ma d'altronde, è risaputo che se il prezzo per lo scoop fosse l'anima, quella dei giornalisti sarebbe una classe dannata!.

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  8. Marina Francese11 aprile 2009 16:28

    "dopo questa vergogna ogni cittadino dovrebbe avere il coraggio di inviare i 100 e passa euro dell'abbonamento rai alla protezione civile , CERTO LA COSA DOVREBBE ESSERE GUIDATA PER ESEMPIO DALLA FEDERCONSUMATORI"

    Questo è solo uno dei tanti commenti al video pubblicato su Youtube, e sono d'accordo con quanto scritto!
    è una vergogna che in un periodo così tragico si sprechi tempo ad elogiare il proprio telegiornale per gli ascolti fatti, sfruttando il dolore e la sofferenza, la morte di circa 300 persone, la distruzione e la perdita! soprattutto se lo fa un ente che rappresenta autorevolmente il nostro Stato...il nostro orgoglio sono invece i giovani che sono andati in Abruzzo per soccorrere chi ha bisogno, i pompieri e la Croce Rossa.
    Purtroppo siamo quasi abituati a vergogne simili: lo sciacallaggio mediatico è sempre presente dietro il dolore delle persone, quando può procurare profitti a qualcun altro...si susseguono servizi tutti uguali, commenti spesso inutili (per esempio quelli ai funerali delle povere vittime svolti il venerdì santo: commenti da ribrezzo, senza pudore e senza rispetto).
    Sono senza parole...

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  9. Avevo già visto il video, che dire...è stato già tutto detto! Il Tg dovrebbe informarci di ciò che succede nel paese e nel mondo in cui viviamo e non certo del numero di ascolti fatto rispetto magari a telegiornali di altre reti! Che senso può avere tutto questo per un paese e per una regione sconvolti da una tragedia simile?! O che senso potranno mai avere delle fredde domande: Che cosa prova lei adesso, Che pensa di quello che è successo, Ha avuto paura, fatte senza avere un minimo di rispetto per il dolore delle persone colpite dal disastro che, nonostante tutto, hanno risposto ad ogni domanda con una grandissima compostezza!! Non c'è nessun senso, a mio parere. Non servono domande nè risposte per capire..Ci è bastato vedere i volti disperati di tutta quella gente per renderci conto della realtà in cui ora questa vive!

    Giuliana Balsamo

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  10. ragazzi non avete considerato l'ipotesi che il TG1 abbia, per così dire, "sfruttato" l'occasione per rendere chiara la sua supremazia nel campo dell'informazione? parlare di ascolti in un momento del genere non è dio certo la miglior cosa da fare, ma non ci fermiamo alla prima e frettolosa analisi. la decisione di "sprecare" due minuti di telegiornale per parlare dell'audience non è d certo dei giornalisti. queste sono scelte di redazione che stanno a monte. il giornalista esegue e sono sicura che, in questo caso, l'intenzione del mandante non era di certo quella di mancare di rispetto alle tante famiglie abruzzesi colpite dal disastro. a mio avviso, bisogna riconoscere che il fatto che la stragrande maggioranza degli italiani abbia scelo il tg di rai uno per informarsi, sia una grande vittoria per chi lavora per realizzare quel prodotto. dimostra la grande fiducia che il pubblico ripone in quel tipo di informazione. significa che per i telespettatori quello che "quei" giornalisti dicono è più affidabile di quello che invece dicono gli altri, e loro vgliono farlo sapere a tutti. l'edonismo è uanc omponente fondamentale per chi fa un certo lavoro e la loro, seppur discutibilissima, decisione di rendere noti i dati di ascolto non mi sorprende, anche se non la condivido.
    c'è stato chi nei post ha sottolineato la mancanza di etica di alcuni giornalisti. bene, può anche essere vero, ma ricordiamoci che i servizi giornlisici vanno, in un certo qual senso, venduti e se il pubblico acquista solo un certo tipo di materiale è ovvio che si sfocia nella decadenza dell'informazione. guardare le facce distrutte delle persone è si il modo più diretto per comunicare quello che è accaduto, ma le testimonianze contano eccome. di fronte ad una tragedia non si può reagire con il silenzio, la voce di chi subisce è sempre quella più affidabile e veritiera, e merita di essere ascoltata anche se ci può sembrare poco idoneo il momento.

    Nicoletta Romano

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  11. ho definito ACCANIMENTO MEDIATICO il teatro che si è allestito intorno a questo terremoto fin dal primo giorno.

    non è di certo una novità che notizie del genere vengano sfruttate sapientemente dalla politica e dai suoi occhi indiscreti.

    Giuseppe Sterlicco

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  12. Concetta Clemente16 aprile 2009 12:34

    E' sicuramente una vergogna per un telegiornale così importante parlare del proprio record d'ascolti raggiunto mostrando le immagini di coloro che soffrono a causa del terremoto e che hanno visto, invece, i propri successi, quelli di una intera vita, sparire tra cumuli di polvere e macerie. Non voglio dire che i giornalisti e la redazione non debbano andare fieri del loro operato, anzi è bello condividere con i propri ascoltatori i successi raggiunti, ma non sempre è giusto vantarsene. In questo caso, da una parte la cosa che colpisce maggiormente è la cura con cui vengono annunciati tutti i particolari: fasce orarie e percentuali degli ascoltatori, che rendono ancor più riprovevole tale comportamento. Ma dall'altra è anche comprensibile il loro intento di voler ringraziare quanti hanno seguito le varie dirette, poichè per coloro che hanno contribuito a realizzarle vuol dire aver svolto un buon lavoro. Anche se credo che nel momento in cui una redazione debba occuparsi di notizie drammatiche come questa del terremoto, il giornalista deve svolgere il proprio lavoro e basta, senza approfittare della sofferenza altrui ponendo alla gente domande a dir poco ridicole, come quelle che sono state fatte nel corso di questi giorni nei vari telegiornali. Certo il campo giornalistico questo richiede: l'esclusiva, le foto che possono far discutere di più, parlare con chi, in questo caso, è riuscito a cavarsela. Ma ritengo che a volte siano meglio dieci ascoltatori o lettori in meno rispetto ad un altro tg o ad un'altra testata, piuttosto che invadere il dolore altrui, perchè siamo comunque tutti esseri umani che dovrebbero ripettarsi a vicenda.

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  13. Le critiche sullo sciacallaggio mediatico che si è consumato in questi giorni parallelamente ai tragici eventi del terremoto in Abruzzo sono ormai balzate su tanti giornali e blog, e noi vorremmo chiedere la vostra opinione. Dove e quando secondo voi la televisione si sarebbe dovuta fermare? L’autoglorificazione del tg1 come campione di ascolti è deprecabile oppure dimostra che sono quelli che hanno fatto il lavoro migliore? Voi dove avete seguito lo svolgersi degli eventi…Rai, Mediaset, La7, Porta a Porta oppure Matrix?


    Indubbiamente la tv, la stampa e internet oggi ci permettono di vivere qualunque evento coralmente e in tempo reale, e questo può essere positivo perchè garantisce e fortifica la “macchina dei soccorsi” e di solidarietà, così che con mail ed sms da tutta Italia si offre aiuto e sostegno alla popolazione colpita. Sicuramente non era così 29 anni fa per il terremoto in Irpinia e nel 1906 la notizia del devastante sisma di Messina impiegò una settimana a raggiungere tutto il paese. Potenza dei mezzi di oggi, dei “media” ma a volte anche stra-uso, con le redazioni che sguinzagliano i propri giornalisti alla ricerca di risposte ovvie da parte delle persone colpite da lutti e dalla perdita delle loro cose.


    Una giornalista di Matrix l’altro ieri sera forzava quasi le portiere delle auto per intervistare chi all’interno cercava di riposare. L’inviato del TG1 impediva alle ambulanze di passare perchè non si schiodava di un centimetro dalla sua postazione. Snon ho parole..sciacallaggio mediatico nauseante. Loro si dovrebbero vergognare, altro che Santortriscia la notizia ha raccolto le peggiori “cadute di stile” dei giornalisti…

    Fonte:http://tvtribe.libero.it/2009/terremoto-e-televisione-informazione-e-sciacallaggio-mediatico-i-video-di-striscia-la-notizia/comment-page-1

    Valeria Pezzella

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  14. Giulia Eleonora Zeno17 aprile 2009 17:11

    Questo video ha scosso l’opinione pubblica scaturendo molte polemiche, anche su vari social network, ad esempio Facebook, dove sono nati vari gruppi contro lo sciacallaggio giornalistico. Come è stato detto ieri a lezione, ovviamente la colpa non è stata della giornalista che ha annunciato i vari ascolti record, ma bensì è stata una decisione ben ponderata dal direttore del tg1 e non solo,per trasmettere a noi pubblico, l'idea che il Tg 1, ed in particolare il canale RaiUno, sia la rete televisiva che meglio rispecchi l'Unità Nazionale. Tuttavia però, non credo che ciò abbia avuto effetti positivi, anzi, al contrario, ha creato sconcerto,rabbia e indignazione in tutti noi! Forse era il caso di evitare questo "auto elogio" ed aspettare che il clima si placasse, o quantomeno evitare di essere così superficiali e rendere meglio il concetto.

    Giulia Eleonora Zeno.

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  15. Come assiduo ascoltatore del tg1,mi sento di dover attestare che stavolta la redazione giornalistica della tv di stato deve registrare una caduta di stile fragorosa,ma soprattutto dovrebbe meditare sull'utilità e sull'effettivo riscontro che questo auto-elogio possa aver avuto sugli ascoltatori...
    personalmente,credo che ormai la caccia alla notizia,allo scoop,abbia portato i media a modificare lo scopo col quale sono nati;non più la reale trasmissione di spaccati della realtà,non più informazione,approfondimento dei temi caldi...noto protagonismo e sfruttamento del potere dei media per caldeggiare questa o quella posizione,e ciò non solo al tg1,e non solo riguardo la tragedia dell'abruzzo...non c'è + informazione!!!

    Luciano Pentangelo

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  16. Stefania Caliendo22 aprile 2009 17:24

    Personalmente credo che, dopo una tragedia del genere, un telegiornale importante come il TG1 abbia poco da vantarsi sugli ascolti ottenuti con edizioni straordinarie ed altre trasmissioni che si sono occupate di parlare del terremoto in Abruzzo… Non c’è dubbio sul fatto che ciò che viene detto nel video dai giornalisti, sia stato deciso dalla redazione; come è stato detto anche a lezione, spesso alcuni giornalisti sono costretti ad andare contro quelle che sono le proprie idee al fine di compiere il proprio dovere di “informatori”. Credo che abbiano ribadito in maniera a dir poco eccessiva i grandi ascolti del TG1, ma questo tipo di sciacallaggio (perché non dimentichiamoci degli altri tipi di sciacallaggio che si stanno verificando in questo periodo, come le migliaia di turisti recatisi in Abruzzo solo per guardare con i propri occhi i danni del terremoto, o chi è stato colto a rubare tra le macerie…) non si verifica solo su Rai 1: non dimentichiamoci delle altre trasmissioni in cui i giornalisti hanno anche il coraggio di chiedere alla gente “Lei perché dorme in macchina alle 4 di mattina? Come si sente in questo momento?” ed altre domande del genere, delle quali credo non ci sia assolutamente bisogno perché tutti possiamo immaginare come si sentano queste persone…

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  17. Eugenio Francesco Rimo22 aprile 2009 21:27

    Credo che vantarsi di aver il primato sia davvero nulla se confrontato con altri episodi avvenuti, in particolare mi riferisco all'operato dei giornalisti di Matrix ai quali andrebbe insegnato un pò di quieto vivere oltre che buone maniere.
    Non so se avete visto la prima giornalista che durante la notte (mi pare fosse l'una di notte passata) ha avuto il coraggio di "bussare" sui finestrini delle vetture dei terremotati per chiedere "Come mai dormite in macchina?" ... direi che i soggetti intervistati si son comportati davvero bene, credo che in momenti del genere sia opportuno avere un minimo di contegno,ma sopratutto rispetto per persone che in pochi minuti han perso tutto e che si trovano a vivere una situazione davvero difficile.
    Se ci fate caso, poco sopra, il termine "bussato" è stato messo tra virgolette e non a caso, perchè più che bussare ai finestrini la giornalista apriva le portiere prima ancora di avere risposta!

    Passiamo ad un altro episodio... questa volta non è una giornalista, ma un giornalista (almeno teniamo viva la par condicio sui sessi...) il quale ha voluto intervistare il capo dei vigili del fuoco.
    Il Comandante ha esordito dicendo "mi scuso sin da ora ma sarò molto breve perchè abbiamo situazioni di emergenza" e per tutta risposta il giornalista lo ha tempestato di domande, ma come se non bastasse proprio in quel momento si verificò un'ennesima scossa di assestamento ed il Comandante logicamente doveva accorrere al suo dovere, ma per tutta risposta arrivarono altre 3 domande...

    Ma non finisce qui!
    Un inviato di TG5 intervistò una persona, visibilmente affranta dal dolore, tale persona disse di aver perso moglie e figlia nel terremoto, logicamente l'inviato di TG5 teneva maggiormente a riportare la notizia, anzichè esser in qualche modo partecipe al dolore di tale persona, difatti si rese partecipe al dolore aggiungendo altro dolore, o girando il dito nella piaga, un pò come preferite voi, difatti atale persona fece praticamente fare la telecronaca dei momenti di panico e della perdita dei propri cari...

    Sono daccordo che anche i giornalisti debbano eseguire e svolgere il proprio mestiere, ma credo che in alcuni casi sia davvero opportuno contare sino a 10 prima di agire!

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