mercoledì 15 aprile 2009

Amazon censura i libri gay

Si ribella il popolo di Twitter.
Il sito-libreria: «È stato un errore».
Martedì pomeriggio i testi che erano spariti sono tornati rintracciabili.

corriere.it

Una vostra collega, Giada Oricchio, vi invita a commentare questa notizia che ha avuto notevole risalto sui media di mezzo mondo e che ha evidenziato l'importanza che alcuni social network (Twitter in questo caso) hanno assunto nel favorire l'organizzazione e la diffusione globale di movimenti di protesta.

Di seguito vi indico alcuni link dove potrete approfondire la notizia:
lastampa.it
zeusnews.com
foxnews.com
guardian.co.uk

11 commenti:

  1. C’è da dire che tutt’oggi la tematica dell’omosessualità è un tasto delicato nella nostra cultura. Basta un minimo per far scattare una protesta come in questo caso se davvero di errore si parla. Certo è inconcepibile anche solo l’idea di censurare dei libri soltanto perché contenenti personaggi o comunque tematiche riguardanti l’omosessualità. Siamo nell’epoca moderna oramai! Ci affacciamo alla finestra e guardiamo un insulso panorama cittadino, ci sediamo dinanzi allo schermo ultra piatto del nostro pc ed in perfetta grafica vediamo il suggestivo panorama del sole che tramonta alle Hawaii, se ci impegniamo con la tecnologia, anche in tempo reale!! Camminiamo per casa ed invece che le solite cornici piene di foto vecchissime e perfino ingiallite dal tempo abbiamo una cornice digitale che cambia un’immagine al minuto con tanto di musichetta aggiunta…con che coraggio dopo tutti i passi che l’umanità ha compiuto per arrivare fino ad oggi qualcuno può ancora pensare di additare un povero essere umano solo in base ai suoi gusti personali?! E’ assurdo anche solo dirlo…Per quanto mi riguarda non credo che la Amazon sia interessata a censurare libri che comunque per un motivo o per un altro erano in testa alle classifiche in quanto a vendite. Un errore è comprensibile, prima di additare bisognerebbe indagare e solo dopo dare il via ad una ribellione di massa. Negli articoli si parlava addirittura di un possibile hacker…ma sinceramente non ne vedo il motivo, perché qualcuno dovrebbe essere interessato ad un’azione del genere. Certo far sfigurare Amazon dinanzi al globo intero potrebbe far gola, è l’unico motivo che ci vedo. Per il resto mi sembra solo un motivo come un altro per fare chiasso inutile. I libri sono tornati on-line quasi subito…quindi un semplice fuoco di paglia!

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  2. angela ferreri16 aprile 2009 18:29

    E' incredibile come ci vantiamo di essere all'avanguardia,di avere le più alte tecnologie e di essere tra i paesi più sviluppati al mondo e nello stesso tempo essere così chiusi mentalmente.....come si fa a escludere un libro solo per le preferenze sessuali dello scrittore.Non ne farei tanto un discorso di confronto tra i libri gay e playboy,poichè ormai sappiamo tutti che in questo mondo la donna è considerata solo in questo modo,e la cosa più triste è che a queste donne piace proprio questo....ma tanto il fatto che al giorno d'oggi non si dovrebbe neanche fare caso se una storia d'amore è tra un uomo e una donna...un uomo e un uomo..e così via.Bisognerebbe solo concentrarsi sulla storia raccontata e sulla persona che la racconta!!!Perchè le persone dovrebbero nel 2009 continuarsi a nascondere?Io guardando il film,a mio parera davvero valido,di Ang Lee,i segreti di brokeback mountain,mi sono davvero commossa di come veniva raccontata e resa vera la storia tra queste 2 persone,e il loro sesso davvero passava in secondo piano.Mi sono davvero disgustata quando il film è passato per la prima volta in TV con tutte le scene d'amore tagliate!!!Scene che poi non erano nulla in confronto a molte scene davvero oscene di film "etero".Dopo ci fu molta polemica e il film mi sembra che fu ritrasmesso questa volta im maniera integrale.
    Ma c'era bisogno di fare questa polemica?Dovremmo preoccuparci di tutt'altro che di urtare la sensibilità di chi ancora nel 2009 non accetta l'omosessualità!!!

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  3. INTERNET:AMAZON CENSURA LIBRI GAY; SITI, NON CREDO COMPLOTTO
    ROMA
    (ANSA) - ROMA, 15 APR - “Francamente credo sia un incidente, sono contrario alle teorie complottiste”, così lo scrittore Walter Siti che ha narrato storie intense e sentimenti omosessuali, oltre ad essere stato curatore delle opere complete di Pasolini, commenta la protesta sul web contro Amazon. Il più famoso libraio on line (e non solo) è finito nella bufera con l’accusa di aver censurato sui suoi scaffali virtuali libri della letteratura gay. Dopo la protesta degli utenti e su social network come Facebook e Twitter, da Seattle, sede operativa di Amazon, sono arrivate le scuse e da ieri pomeriggio romanzi e saggi di autori gay e lesbiche sono di nuovo rintracciabili. “La gente si mette in allarme subito - aggiunge Siti che da oggi è in libreria con Il canto del diavolo (Rizzoli) - è un po’ una superinterpretazione. E poi Amazon che interesse avrebbe a fare una cosa del genere?” si chiede lo scrittore che poi precisa: “Io queste cose non le seguo tanto, i libri me li vado a comprare in libreria”.(ANSA).

    Fonte:http://www.primaonline.it/2009/04/15/70472/internetamazon-censura-libri-gay-siti-non-credo-complotto/

    Valeria Pezzella

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  4. Sono pienamente d'accordo con la mia collega Angela Ferreri in quanto mi fa male ammettere che pur essendo nel 2009 c'è ancora molta ignoranza ed una mentalità al quanto gretta dal momento che,a mio parere, un libro non può essere escluso per l'orientamento sessuale del suo autore!Io credo che nonostante siano passati secoli dalle prime notizie riguardanti l omosessualità,la nostra società non ha ancora capito che si tratta di una cosa cosi' normale che non dovrebbe nemmeno + far notizia.Purtroppo di recente sono venuta a conoscenza che l'AMAZON,uno dei più importanti siti di ecommerce made in Usa famoso soprattutto per la vendita di libri, ha improvvisamente cancellato 57 mila volumi dal suo catalogo, tutti accomunati da un unico filo rosso: l’omosessualità.A mio parere,tutto ciò è vergognoso ma in tutta questa vicenda ciò che mi ha colpito positivamente è stata la reazione del popolo virtuale che non si è mostrato indifferente ad un evento cosi' rilevante in quanto si è mobilitato fondando gruppi su molti social network come facebook,twitter e avanzando annunci di proteste per far si' che tutto tornasse come prima.Insomma si è svolta una vera e propria lotta che è stata rinominata la"GRANDE INTERNET-RIVOLTA DI PASQUA"in cui per fortuna è terminata con la ricomparsa di tutti i testi che l'AMAZON aveva escluso dal suo sito.

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  5. MARIA GRIMALDI17 aprile 2009 11:48

    Gli utenti di Twitter sono in rivolta per un errore o forse qualcosa di più da parte di Amazon.
    La più vasta libreria virtuale avrebbe infatti scatenato l’ira dei 14 milioni di utenti del popolare social network per quella che sicuramente non può essere definita una svista.
    Nel corso della scorsa settimana Amazon aveva infatti inserito nel proprio motore di ricerca dei filtri che escludevano circa 57.000 libri dalle classifiche online e dalle ricerche di routine.
    I libri, segnalati come “materiale per adulti”, erano tutti di autori gay.
    Tanti gli scrittori esclusi come Gore Vidal, James Baldwin e E.M.Forster.
    Saggi di omosessualità, sessuologia e medicina sono stati quindi esclusi, “tenendo conto- come riferito dalla cyber-libreria - della sensibilità dell’intera base dei nostri clienti”.
    Immediata la reazione del popolo di internet che attraverso il popolare social network, Twitter, ha espresso la propria indignazione.
    Migliaia di mail hanno invaso gli indirizzi di Amazon che nei giorni scorsi è tornata sui suoi passi, facendo pubblicamente le proprie scuse.
    “Un grossolano disguido di catalogazione”dovuto ad un collaboratore francese poco pratico di lingua inglese o ad un hacker, questa la giustificazione della cyber libreria.
    Un errore o una censura subito segnalata dal popolo del web che impiega sempre meno tempo a smascherare notizie e a far sentire la propria voce(TG COM).
    Si è parlato di un errore grossolano ..chissà se si è voluto solo creare un polverone per vedere le reazioni che si venivano a creare (..infatti) e se queste avrebbero riguardato un tema che nella nostra era e al quanto trattato ,o se queste reazioni riguardavano solo il tema lettura in generale!!
    A mio parere è molto strano che solo quella categoria di libri sia scomparsa …
    E’ vero siamo nel 2009 ci possiamo definire all’avanguardia… usufruiamo di nuove tecnologie,
    cerchiamo in tutti i modi di essere alla pari con Paesi più avanti di noi..e questo discorso lo possiamo fare anche a favore di questi libri,in quanto tutti e diciamo tutti hanno la “libertà” di scrivere e far valere la propria opinione , anche se si hanno tendenze “diverse” dalla cosiddetta “normalità”..quando si parla di cultura va bene tutto che tu sia etero o omo …sta a noi lettori trarre il meglio da essi!!!
    Non bisogna discriminare libri perchè scritti per “quel tipo di argomenti” anche perché se non ci saranno più quei libri comunque resta la “realtà” che ogni attimo viviamo!!!
    Non serve non leggerlo più sui libri per essere convinti che questa “diversità” non esista..
    E ‘ solo ipocrisia …
    MARIA GRIMALDI

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  6. Giulia Eleonora Zeno17 aprile 2009 16:20

    Che sia stato un errore o meno non lo si saprà mai. Degno di riflessione è il fatto che tutto ciò non sia successo un giorno qualunque, ma il giorno di Pasqua!L’omosessualità, nonostante i continui pregiudizi e l’ignoranza che vaga ceca, sta diventando una battaglia a cui partecipano sempre più persone, sia omosessuali sia etero, e un giorno di “festa” di certo non la ferma. Difatti su Twitter, Facebook ed altri siti si è scatenata una bufera nel fine settimana pasquale non appena ci si è accorti che la maggior parte dei libri gay erano scomparsi dal sito di Amazon, la più grande libreria virtuale. I social network sono, in questo caso, un grande mezzo per far valere i propri diritti e “denunciare” all’unisono situazioni e/o fatti che accadono ,a volte, anche all’ordine del giorno a scapito della “massa”.

    Un altro articolo legato a questa notizia è il seguente: http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=31263&titolo=Amazon%20censura%20i%20libri%20gay:%20e%27%20rivolta%20su%20Twitter&imm=0

    Giulia Eleonora Zeno

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  7. Elena Camperlingo17 aprile 2009 20:30

    Prima di commnentare la notizia, vorrei dire qualcosa sulla famosa azienda Amazon. Amazon.com, Inc. (NASDAQ: AMZN) è una compagnia di commercio elettronico statunitense con sede a Seattle, nello stato di Washington. È stata tra le prime grandi compagnie a vendere merci su Internet ed una delle aziende simbolo della bolla speculativa riguardante Internet alla fine degli anni Novanta. Dopo che la bolla scoppiò Amazon affrontò un certo scetticismo nei confronti del suo modello di business ma il 2003 fu l'anno in cui raggiunse per la prima volta un guadagno su base annua. Amazon possiede anche Alexa Internet, A9.com, e Internet Movie Database (IMDb).
    Fondata con il nome di Cadabra.com da Jeff Bezos nel 1994 e lanciata nel 1995, Amazon.com iniziò come libreria online, sebbene presto allargò la gamma dei prodotti venduti a DVD, CD musicali, software, videogiochi, prodotti elettronici, abbigliamento, mobilio, cibo, giocattoli e altro ancora. Amazon ha creato poi altri siti in Canada, Regno Unito, Germania, Austria, Francia, Cina e Giappone e spedisce i suoi prodotti in tutto il mondo.
    Amazon offre un servizio web di accesso al suo catalogo così come l'integrazione con rivenditori come Target e Marks & Spencer. A9.com offre il servizio di motore di ricerca direttamente sul sito Amazon.com(notizie prese da wikipedia).
    Io credo che quando si parla di letteratura o poesia o qualsiasi altra forma artistica non si debba stare lì a fare la differenze.
    "I libri gay", come sono stati definiti, sono testi scritti come lo sono tanti altri che non trattano di tematiche sessuali.
    Non si sceglie di leggere un libro perchè è gay piuttosto che etero, ma perchè magari si preferiscono altri generi; come io preferisco il giallo-poliziesco a quello fantastico. Ho fatto un semplice e banale esempio per dire che oggi ci sono in circolazione tanti di quei libri, che quando andiamo in libreria non sappiamo su cosa concentrare la nostra attenzione.
    L' azienda Amazon si difende affermando che c'è stato un errore di catalogazione; poi i libri scompaiono di nuovo!
    Personalmente io non vedo il motivo di censurare dei libri se il mio scopo principale è quello di vendere quanto più possibile. Non bisogna essere un esperto di commercio per capire che la regola fondamentale sul mercato è vendere. Se così non fosse sarebbe molto grave: significherebbe discriminare i gusti sessuali delle persone, privare loro del piacere di leggere, ma soprattutto avere un visione della vita veramente limitata. La letteratura omosessuale è sempre esistita, dai tempi di Saffo, Catullo o Orazio; eppure essi non sono stati censurati dalla storia della poesia(aldilà del fatto che i greci e i latini avevano una mentalità differente).
    Neppure ora trovo giusto che i "libri gay" subiscano questo trattamanto, non nel 2009, non in una civiltà che dice di essere sviluppata e all'avanguardia. Perciò voglio credere alla buona fede dell'azienda! E poi ci sono tanti altri libri di poco conto che dovrebbero essere censurati; altro che i libri omosessuali!!!

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  8. Marilena Caccavale19 aprile 2009 14:01

    Amazon sconfitta da Facebook fa marcia indietro.
    Probabilmente è stata la prima rivolta organizzata via social network contro una singola società; ed ha avuto successo.
    Tutto è iniziato quando, nei giorni di Pasqua, alcuni utenti di Amazon.com (il più grande negozio virtuale di libri che esista) hanno visto sparire dalla categoria "bestseller" tutti i romanzi che trattavano argomenti riguardanti i gay.. La cosa ha scatenato l'ira di singoli individui e di gruppi organizzati, che l'hanno vista come una vera e propria censura omofobica, scatenando un "allarme" che si è diffuso a macchia d'olio attraverso Internet, soprattutto grazie a due social network, come Facebook e Twitters. La valanga di e-mail di protesta ha costretto Amazon a reinserire in rete i libri che erano spariti, con le proprie scuse e con motivazioni affannose come: il dipendente di Amazon incaricato di introdurre i filtri nel motore di ricerca era francese e non ha capito bene oppure un errore nel motore di ricerca, finalizzato a tutelare la sensibilità degli utenti
    Adesso la cosa genera allarme, perchè finora Amazon è sempre stata una garanzia di poter trovare quasi qualsiasi libro; ma se si inizia con le censure, dove si andrà a finire?

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  9. Alessia Angrisano20 aprile 2009 19:57

    La discriminazione contro gli omosessuali , spesso comincia nella scuola , prosegue sul luogo di lavoro ed influisce sull’ opinione pubblica , alimentando l’ intolleranza . Gay e lesbiche sono vittime di intimidazioni e di abusi e spesso di atti di aggressione fisica. La scorsa settimana Amazon , il più grande sito-libreria del mondo , aveva messo un filtro che escludeva dalle classifiche online 57310 libri , tra cui saggi di sessuologia , di medicina e perfino alcune opere di Oscar Wilde , causa argomenti o autori omosessuali . Se ne è accorto per primo lo scrittore Mark Probst ed è iniziata la protesta . I portavoce di Amazon hanno detto che il filtro anti-gay era dovuto ad un errore di un impiegato che aveva disposto male le parole chiave dei filtri , colpa della sua scarsa conoscenza dell’ inglese . Nella società moderna , purtroppo , continuano ad esservi intolleranze e razzismi , nonostante la scienza ha chiarito che l’ omosessualità non è una malattia né una perversione , ma una variante del comportamento umano , un orientamento sessuale .Si dovrebbe quindi smettere di considerare gli omosessuali dei malati o persone diverse ; basti osservare l’ acronimo della parola gay : good as you , per comprendere che sono persone con gli stessi diritti e dignità delle altre.

    Alessia Angrisano

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  10. Adele Petrella23 aprile 2009 19:03

    Autori come Paul Monette e E.M Forster. Titoli quali “Ellen DeGeneres: A Biography” o “Greek Homosexuality”. E perfino alcune opere di Oscar Wilde e Virginia Woolf. Come in Fahrenheit 451 i libri tornano ad essere bruciati. Solo che stavolta il rogo è stato meramente virtuale. Amazon, uno dei più importanti siti di ecommerce made in Usa famoso soprattutto per la vendita di libri, ha improvvisamente cancellato 57 mila volumi dal suo catalogo, tutti accomunati da un unico filo rosso: l’omosessualità.
    A scoprire l’accaduto è stato lo scrittore statunitense Mark R. Probst che la scorsa settimana ha chiesto spiegazioni dell’improvvisa sparizione dal catalogo Amazon del suo “The filly”, un romanzo interamente dedicato all’omosessualità maschile. Si è sentito rispondere dai diretti interessati che il volume era stato ritirato perchè considerato “materiale per adulti”. Il quotidiano Los Angeles Times ha allora approfondito la questione e ha scoperto che Probst si trovava in realtà in buona compagnia. Ma la spiegazione del “materiale per adulti” è crollata subito dopo come un castello di carte. I testi pubblicati da Playboy, infatti, continuavano a circolare liberamente, ad essere banditi risultavano essere solo quelli gay.
    Da parte sua l’azienda fondata nel 1994 da Jeff Bezos con il nome Cadabra.com porge adesso le sue scuse adducendo ad un errore elettronico di catalogazione quella che negli Stati Uniti è stata invece subito additata come una censura in grande stile. Ma non entra nei dettagli tecnici lasciando i giornalisti del Los Angeles Times e molti lettori scettici riguardo l’accaduto. Intanto una buona parte dei libri messi al bando è tornata negli scaffali virtuali di Amazon. Compreso il volume di Probst.

    http://blog.panorama.it/libri/2009/04/15/amazon-e-la-censura-dei-libri-gay/

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  11. Com’ è strano l’uomo.E’ Capace di nuotare senza perdersi tra gli abissi dell’incerto destino,è in grado di sopravvivere all’esistenza pur non avendo alcuna risposta ai suoi interrogativi,non teme l’infinitezza dell’universo,ma incredibilmente si spaventa guardandosi allo specchio. La sua indole,la sua natura ha tante tonalità di colore tante quante il numero illimitato delle stelle e impossibilitato a catalogare i propri istinti si nasconde dietro un pensiero comune additando strano ciò che è semplicemente incontrollabile.
    Non so se quest’episodio può considerarsi una vera censura o semplicemente un errore,certo è che siamo inevitabilmente spinti a una riflessione che evidenzia una profonda paura diffusa per un amore che in quanto tale non può etichettarsi. Un’episodio simile è accaduto con il film “Brokeback Mountain”che raccontava i sentimenti “diversi” tra due cowboy,a causa di questa “diversità”la Rai pensò bene di tutelare i telespettatori tagliuzzando alcune scene poco consone alla visione collettiva.Anche li Casualmente fu una fatalità,ma questa abbastanza continua serie di coincidenze porta ad un dubbio malizoso e persistente che non mi abbandonerà facilmente.Inoltre la nostra estrema e morbosa voglia di vivere in un mondo di “normali” eliminando sul nascere ogni tentativo di minare alla nostra radicata integrità viene deriso da telegiornali esteri i quali delineano nei nostri comportamenti una profonda contraddizione.
    Fatali Casualità o Studiate Censure? Al lettore l’ardua sentenza.


    Lascio qui il link del telegiornale estero al quale mi riferivo:
    http://www.youtube.com/watch?v=gegekprMFKU

    Assunta Tenneriello

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