martedì 31 marzo 2009

Repubblica.it: Scegli, scarichi, leggi. Scribd, lo YouTube dei libri.

Un sito pubblica migliaia di titoli di ogni genere e offre la possibilità di usufruirne gratuitamente. Una sorta di "pirateria delle pagine". Che però non piace a scrittori e editori.

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/tecnologia/scribd/scribd/scribd.html

8 commenti:

  1. Questo è un articolo che tutto sommato mi tocca molto. Sono un’aspirante scrittrice ed un’accanita lettrice. Amo leggere e spazio tra vari generi. E’ bello il profumo dei libri appena acquistati, bello osservarne le rifiniture ed allo stesso modo bello vedere un libro appena finito in bell’esposizione su uno scaffale. A me personalmente da una certa soddisfazione. Ed è così che arrivo al punto…
    Non sono assolutamente d’accordo con chi dice che “scaricare un libro non è esattamente la stessa cosa che scaricare una canzone”. Per me è la medesima cosa invece. La pirateria è sempre sbagliata, ma quella sui libri a mio avviso è alquanto squallida. Mi metto nei panni di uno scrittore che si ritrova a veder usurpata la propria opera messa in bella vista su un sito se pur famoso che sia, ma non protetta da nulla…E’ mortificante. Non mi sembra per nulla giusto che un’opera in vendita in tutte le librerie debba essere caricata su un sito e possa addirittura essere salvata e poi ristampata in modo illegale. In questo modo non ci perde soltanto l’autore che già quando sceglie di pubblicare un libro mette a disposizione di tutti le sue idee, i suoi punti di vista ed anche gran parte del suo cuore, dei suoi sogni ; ma ci perdono tutti gli organi all’autore collegati, l’intera editoria viene colpita da un sito come questo che oltre a non guadagnare nulla dal suo pseudo-lavoro colpisce in modo irreparabile, a mio avviso, un intero mercato che è quello dei libri. Nell’articolo è scritto che se uno degli autori si lamenta vedendo la sua opera pubblicata su quel sito, lo stuff si impegna ad eliminare quell’opera nel giro di 24 ore. Altra cosa pressoché stupida… Prima di tutto un autore non dovrebbe andare in giro per il web a vedere se qualcuno si prende gioco del suo lavoro e fa girare senza permesso le sue opere, secondo in 24 ora potrebbero essere tantissime le persone che hanno usufruito di un servizio che va definito “pirata” e quelle sono possibili persone che non acquisteranno il libro, che incrementeranno quel problema che ultimamente viene chiamato “crisi”. Sembra stupido, ma è così… In conclusione quindi penso che sarebbe giusto chiudere un sito del genere e che se qualcuno ama davvero leggere farebbe bene ad acquistarlo il libro, un libro non fa mai male! Altrimenti, se si permette ad un sito del genere di esistere tanto vale che si liberalizzino anche i download di musica e film dando un bello schiaffo a tutta l’economia ed a tutti coloro che dietro un libro di poche centinaia di pagine, così come dietro un cd o un dvd, ci lavorano e ne “vivono”.

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  2. Ti connetti, scegli il titolo di un libro, lo scarichi e lo leggi. Gratuitamente. Alcuni lo chiamano lo YouTube dei libri. Altri lo definiscono piuttosto l'emulo dei tanti database pirata che servono a condividere file illegalmente. A decidere a quale di queste due categorie appartenga il sito in questione sarà, ancora una volta e tanto per cambiare, un tribunale, cui si sono rivolti scrittori come J. K. Rowling e Ken Follett e il loro seguito di agenti ed editori, al fine di ottenere… giustizia o soldi?Il sito si chiama Scribd, ed è stato fondato da due ex studenti di Harvard (vi ricorda qualcosa? Esatto, Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, era anche lui uno studente della stessa università). Attualmente il sito è visitato da ben 55 milioni di utenti al mese, e ogni giorno la lista di libri e documenti disponibili aumenta di oltre 50 mila titoli, per cui i gestori dello stesso non pagano alcun diritto d'autore a case editrici o scrittori. A loro volta gli utenti possono consultarlo gratuitamente, in quanto Scribd si mantiene esclusivamente con i proventi delle inserzioni pubblicitarie ospitate.

    Peter Cox, un agente letterario londinese accusa, come altri, il sito di commettere un vero e proprio atto illegale di pirateria, affermando che è necessario fermare le attività e punire i proprietari, al fine di non fare gli stessi errori delle case discografiche che, a suo avviso, finora ci sono andate giù troppo teneramente.

    Trip Adkins e Jared Friedman, i due neo-laureati di Harvard fondatori del progetto, non sono però ovviamente dello stesso avviso e sostengono di muoversi nel più completo rispetto delle leggi, poiché, consapevoli dei problemi di copyright, affermano di applicare alla lettera quanto stabilito dallo U.S. Digital Millennium Copyright Act. Esso stabilisce di rimuovere entro 24 ore il file (in questo caso il libro) se un editore protesta perché esso è stato messo online senza esplicito permesso. Inoltre, l'aggiornamento riguardante Internet della legge americana sui diritti d'autore, afferma anche che un sito non può essere citato in giudizio per azioni compiute da coloro che lo usano senza che il sito ne sia a conoscenza.

    Chi ha dunque ragione nell'eterna lotta tra sfruttamento dei diritti d'autore e libertà d'accesso alle fonti di sapere? Come sempre sarà un giudice, e non il pubblico di consumatori con le proprie esigenze, a stabilire ragioni e torti, a noi quindi non resta che seguire gli sviluppi per vedere chi dei due contendenti riuscirà a spuntarla in quella che potrebbe essere un'altra sentenza storica nel progresso riguardante il concetto stesso di copyright.

    Fonte:http://www.pctuner.net/blogwp/2009/03/scribd-youtube-o-piratebay-dei-libri/

    Valeria Pezzella

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  3. MARIA GRIMALDI5 aprile 2009 23:13

    Grazie a questo articolo sono venuta a conoscenza di questo sito (scribd.com),ovviamente prima di criticarlo sono andata a visitarne un pò il contenuto.Ho notato che è molto semplice scaricare libri di ogni genere e soprattutto in poco tempo.Diciamo che internet in questo caso funge un pò da venditore ambulante di ogni genere;in quanto puoi "comprare" o meglio scaricare ogni tua esigenza e in più hai anche il modo di mettere due componenti a paragone.
    A mio avviso questo sito è poco educativo anche se si sta parlando di cultura!
    Sono un pò tradizionalista riguardo la questione "libri".A pensare che non compro neanche i libri dell'università fotocopiati ,quindi figuriamoci se mi dovessi mettere a leggere un intero libro davanti ad uno schermo .
    NON LO FAREI MIO!!
    Una delle cose positive dei libri è proprio il fatto di poterli toccare ,sfogliare,sentire il loro odore soprattutto farli propri.
    Non credo sia possibile tutto questo mettendo i propri occhi sotto sforzo per cercare di leggereun pò.(e ovviamente questo vale per quelli che non hanno la forza neanche di stamparlo!)
    In più ,in noi,un argomento resta più impresso nella memoria se si ha avuto l'opportunità di avere come primo impatto un contatto "reale" del tutto.
    Diciamo che scaricare i libri è un pò uccidere anche l'autore e l'editore in quanto oltre che a poter creare piacere in noi,hanno un loro riscontro economico,se noi scarichiamo un libro ,non andiamo in edicola a comprarne uno e in questo caso l'autore e l'editore ne risentiranno . Ed ecco perchè va sempre scemando la voglia che hanno i nuovi autori di uscire fuori e rendere il loro pensiero pubblico...
    P.S.
    Questo attacco un pò critico ovviamente vale solo per l'abuso sbagliato che si fa di internet (come in questo caso).. sono a favore del progresso utile ..

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  4. Stefania Caliendo8 aprile 2009 12:03

    Premetto che prima di leggere questo articolo non ero a conoscenza dell’esistenza del sito in questione. Visitandolo ho potuto notare che è possibile scaricare gratuitamente una grandissima quantità e varietà di libri, ho anche provato a cercare alcuni titoli e devo ammettere che li ho trovati tutti! Personalmente, credo che scaricare un libro da questo sito sia la stessa cosa che scaricare musica da altri siti, o con appositi programmi.. Vengono lesi nello stesso modo sia i diritti degli scrittori che dei musicisti, i quali vedono usurpate le proprie opere. Vedere un libro sullo scaffale, così come un cd, magari aspettarne la data di uscita ecc… Credo siano piccoli gesti che vengono a mancare nel momento in cui si effettua un “download” sia di una canzone che di un libro! Forse, scaricare libri online ci sembra più “sbagliato” che scaricare brani musicali poiché le sensazioni finali che vengono coinvolte sono numericamente inferiori: per esempio comprando un cd o scaricandone i brani su internet, verrà comunque coinvolto un solo senso ovvero l’udito, per quanto riguarda un libro invece, scaricandolo da internet possiamo solo leggerlo, mentre invece, se lo avessimo comprato, avremmo potuto anche sfogliarlo, sentirne il profumo, avremmo potuto “viverlo”. Spero davvero che questa “nuova abitudine” non si diffonda ulteriormente. Prima da internet si scaricavano solo canzoni, poi i film, adesso anche i libri! Quale sarà il prossimo passo??

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  5. Angela Ferreri10 aprile 2009 18:49

    Be.....io sono del parere che il libro sia bello viverlo,averlo portarlo con se, e anche rileggerlo.Però mi rendo conto che nella società di oggi i bambini non leggono più i fumetti,ma passano il tempo con la TV, con il PC e video,di conseguenza non è detto che mettere un libro nello schermo di un pc ,magari con illustrazioni animate,non possa fare poi appassionare alla "vera lettura"le nuove generazioni!
    Senza dimenticarci poi che al giorno d'oggi i libri costano parecchio,spesso più di una connessione mensile a internet,e non tutti possono permettersi ciò.
    Quindi il mio pensiero si divide un po',poichè io personalmente non leggerei mai un libro in uno schermo,ma questo non vuol dire che questa debba essere per forza un'iniziativa negativa.
    Angela Ferreri

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  6. Concetta Clemente22 aprile 2009 21:15

    Posto alcuni link che trattano il problema:

    http://librisenzacarta.it/2009/04/13/pirateria-per-i-libri/

    http://promessedautore.blogosfere.it/2008/04/libri-e-pirateria-come-risolvere.html

    Come ho già scritto riguardo la sostituzione dei libri da parte degli e-book, non oso immaginare il nostro futuro fatto di gente che sta ore ed ore dinanzi ad uno schermo non solo per lavoro o svago, ma addirittura per leggere i libri! Non è giusto che ci siano siti che offrono la possibilità di leggere praticamente "gratis": a questo punto autori, editori e altri collaboratori sono destinati a fare le valigie? In questo modo i giovani scrittori sono scoraggiati in partenza e quelli già affermati non avranno più voglia di faticare e condividere emozioni, sogni, idee e talento con chi invece di acquistarlo, un libro, lo scarica e lo fotocopia: col passare del tempo il comportamento umano sta diventando meramente automatico e i vari ruoli lavorativi vengono rispettati sempre meno. Ovviamente come non è giusta la pirateria dei libri non lo è nemmeno quella della musica, ma non credo che verranno presi provvedimenti, in quanto sono molti coloro a cui questo tipo di "non-commercio" fa comodo.

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  7. SCRIBD,probabilmente, è la più grande piattaforma social-network di documenti, un enorme deposito e comunità di documenti di vario genere.

    Scribd permette di pubblicare e condividere in linea documenti di vario genere, accetta quasi tutti i formati come Adobe PDF (.pdf), Adobe PostScript (.ps), Microsoft Word (.doc, .docx), Microsoft PowerPoint (.ppt, .pps, .pptx), Microsoft Excel (.xls, xlsx), OpenOffice Text Document (.odt, .sxw), OpenOffice Presentation Document (.odp, .sxi), OpenOffice Spreadsheet (.ods, .sxc), tutti i documenti di testo (.txt) Rich text format (.rtf) ed altri.

    Il documento caricato in Scribd è convertito in iPaper, un formato adatto per visualizzare i documenti nel web, che si può poi visualizzare ed integrare in ogni pagina web attraverso un semplice codice HTML.

    In pratica, Scribd funziona come YouTube fa per i video o Flickr per le foto.

    Scribd è un semplice e potente metodo per pubblicare, distribuire e condividere i documenti in molti formati (ad esempio e-books, presentazioni, saggi, documenti accademici, newsletter, album di foto, documenti scolastici o di lavoro)


    Con Scribd si può fare :
    1. Caricare documenti in diversi formati
    2. Incorporare i tuoi documenti in un blog o in altro sito web esterno, mantenendo immagini, formattazione e caratteri perfettamente intatti
    3. Linkare qualsiasi documento con una propria URL univoca
    4. Disporre di uno spazio di archiviazione illimitato per caricare tutti i documenti che desideri
    5. Conservare alcuni documenti privati o condividerli con un numero limitato di amici
    6. Convertire automaticamente i contenuti pubblicati in PDF, Word, e in testo normale
    7. Esplorare centinaia di migliaia di documenti che sono già stati caricati su Scribd per categoria, tag o ricerca testo
    8. ogni utente può votare il documento
    9. ogni utente può commentare il documento



    Visto che Scribd è una piattaforma libera di auto-pubblicazione dei propri documenti, dove chiunque può gratuitamente e facilmente Pubblicare Distribuire Condividere e Scoprire documenti di ogni genere, abbiamo deciso di utilizzarlo per promuovere il nostro giornale ITALIA REALE.


    Come era già prima, solo alcune pagine del giornale sono pubblicate online.

    Una volta che è caricato in Scribd, Italia Reale è convertito in iPaper e per visualizzarlo in maniera interattiva e sfogliabile online occorre un browser che supporta Adobe Flash e javascript. http://italia-reale.alleanza-monarchica.com/italia-reale-su-scribd Roma - Presto, ma molto presto a sentire quello che dice il Times di Londra, il portale della lettura e della letteratura Scribd si potrebbe trovare in acque agitate. A scatenare la furia degli elementi, una che di magia se ne intende: la donna più ricca del Regno Unito, la scrittrice di una delle saghe più vendute della storia dell'editoria, la creatrice di Harry Potter e del suo universo fantastico, JK Rowling. A quanto si dice, infuriata per aver scovato le sue opere condivise indebitamente sul sito in Rete.

    Secondo la ricostruzione del quotidiano, gli avvocati della scrittrice sarebbero partiti lancia in resta in seguito ad una segnalazione per ottenere l'immediata rimozione di tutti i contenuti appartenenti alla loro assistita: lo staff Scribd, da parte sua, si sarebbe mostrato collaborativo e avrebbe consentito la rimozione dei materiali sgraditi. Ma sotto accusa ora ci sarebbero le policy del sito, con maglie troppo larghe che farebbero passare anche ciò che online non dovrebbe finire: "Questi non sono altro che pirati, non dobbiamo cedere - spiega l'agente letterario Peter Cox - Non ci possiamo permettere di fare gli stessi errori dell'industria musicale".

    Su Scribd, in ogni caso, non ci sono soltanto materiali illegali: migliaia di documenti di pubblico dominio, caricati da gente comune e persino dallo staff del presidente USA Barack Obama, sono a disposizione dei milioni di visitatori che ogni giorno affollano le pagine del sito per essere scaricati direttamente sul proprio lettore di ebook o sul proprio computer. Ci sono anche titoli di letteratura contemporanea, caricati sulla piattaforma con il consenso di autori ed editori, allo scopo di allagare il pubblico potenziale dei lettori di un genere e far conoscere nomi nuovi a un target differente.Lo staff del sito, inoltre, fa anche sapere di avere a disposizione dei detentori dei diritti un sistema di "notifica e rimozione" dei loro contenuti dal sistema: se un certo materiale viene individuato dal suo legittimo proprietario e segnalato allo staff, non solo viene rimosso ma il database interno viene aggiornato per impedire che in futuro lo stesso libro o documento possa venire nuovamente reso disponibile senza permesso. Ma per gli autori e gli editori non sarebbe abbastanza, sempre secondo il Times: "Spesso - conclude il quotidiano - questi ultimi non sono a conoscenza del fatto che la gente condivida illegalmente i loro libri".

    Da parte sua Scribd, sul blog aziendale, tenta di smorzare i toni della polemica. L'articolo del Times sarebbe "fuorviante" e comprenderebbe "errori che vanno corretti". Nessuna azione legale sarebbe stata intentata contro Scribd, a differenza di quanto si evinceva dalla prima stesura del quotidiano britannico, e le tecniche di confronto del materiale caricato con il database (ivi compresa la sezione proibita) sarebbero costantemente migliorate e rese più efficienti proprio per garantire ai legittimi proprietari di un opera il rispetto del diritto d'autore.

    Insomma: se il pezzo del Times dovesse essere misurato dalla storpiatura del cognome del CEO di Scribd (chiamato Trip Adkins al posto di Trip Adler), così dice l'azienda, forse varrebbe la pena di sentire qualche altra campana prima di esprimere un giudizio sulla vicenda. Probabilmente, comunque, a Scribd non farebbe piacere ritrovarsi nello stesso oceano di guai in cui annaspa Google con la causa intentata da Viacom contro il suo portale di videosharing YouTube (per non parlare dell'equivalente italiana lanciata da Mediaset): di qui l'esigenza di chiarire, al più presto, la sua totale accondiscendenza alle richieste degli autori.

    Luca Annunziata http://punto-informatico.it/2590570/PI/News/avada-kedavra-scribd.aspx Io a tal proposito penso che a volte si abusi della tecnologia commettendo enormi sbagli.Credo che di tutte le cose bisogna farne un uso appropriato e sono pienamente concorde con i latini quando affermavano che:"In medio stat virtus!"(la virtu' sta nel mezzo).

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  8. Adele Petrella29 aprile 2009 19:23

    Scribd

    Scribd è un neonato servizio online molto simile a youtube, ma a differenza di questo non condivide video, bensì libri. Il tutto in una maniera libera e senza restrinzioni. Per molti, Scribd è una risorsa di testi molto utile per altri, come J.K. Rowling è un servizio che viola il copyright dei libri scritti dagli autori: vedendosi riproposta una svariata serie di volte il proprio Harry Potter sul sito ha deciso di prendere contatti con gli amministratori e cessare la divulgazione “illegale” del suo prodotto. Non ci sono state ancora dispute in via legale, cosa che invece è stata ferreamente affermata in un articolo del The Times Of London, suscitando così l’interesse di altri scrittori nel denunciare Scribd per la sua violazione del copyright.

    Quello che diciamo è confermato dallo stesso blog di Scribd:

    "Yesterday, The Times of London published an article claiming that various authors, including J.K. Rowling, were “fighting” Scribd over copyrighted material on our site. Unfortunately, the Times’ article was misleading and included factual errors that must be corrected".

    http://www.guadagnorisparmiando.com/libri/scribd-il-book-sharing/

    Personalmente non sono d'accordo perchè preferisco comprare i libri che mi interessano, ma dal punto di vista economico può essere molto vantaggioso.

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