giovedì 24 settembre 2009

Repubblica.it: Anche in Germania "die Piraten" tenta l'impresa.

Alle elezioni di domenica prossima si presenta un partito di hacker, sulla scia di quello svedese (vedi) e per alcuni sondaggi il sei per cento potrebbe votarli, dunque un punto in più rispetto al quorum.

Giulia Eleonora Zeno segnala quest'interessante articolo da Repubblica.it:
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/elezioni-tedesche/pirati/pirati.html

3 commenti:

  1. Giulia Eleonora Zeno28 settembre 2009 11:39

    Purtroppo contrariamente alle previsioni, il partito dei pirati tedeschi non ha superato la soglia di sbarramento (5%) , ma ha raggiunto soltanto lo 0,9% (229117 voti). Forse è stata anche colpa del basso tasso di affluenza al 72%. Tuttavia “die Piraten” è comunque una nuova realtà in continua crescita, raccoglie infatti 100 iscritti al giorno con età media di 29 anni, e la stessa Merkel,qualche settimana fa, ha fatto riferimento al fenomeno: «Non possiamo non tenere presente l’esistenza del Piraten Partei». Dunque, non c’è dubbio che questo giovane partito, nato difatti nel 2006, continuerà la lotta portando avanti il suo motto: «Liberiamo la società dal gap digitale».

    Giulia Eleonora Zeno.

    RispondiElimina
  2. Francesca Oliva5 ottobre 2009 14:24

    Il partito non avrà superato il 5% alle lezioni ma intanto i dati parlano da soli:a gennaio la "Piratenpartei" contava solo settecento membri,oggi gli iscritti sono oltre ottomila e aumentano ogni giorno di più. Nei sondaggi condotti tra i cittadini under18 (che però ancora non votano) sono il quinto partito. Tra i giovani hanno quindi riscosso già un gran successo. Questo si spiega con due motivi: il loro modo di fare politica,prevalentemente online, e i temi trattati. Infatti i loro obiettivi principali sono: la libertà di accesso all'informazione sulla rete, la difesa della privacy e il sapere gratuito e accessibile a tutti sul web. Quindi sono convinta anche io che questo giovane partito continuerà la sua lotta e crescerà sempre di più.

    RispondiElimina
  3. Adele Petrella12 ottobre 2009 19:34

    «Se altri partiti avessero cominciato anche loro a prendere sul serio i temi della libertà d’informazione e della difesa della privacy in internet, allora non saremmo mai riusciti a riscuotere successo e a suscitare attenzione come stiamo facendo». A parlare è Florian Bischof, capolista dei Piraten a Berlino e uno tra i leader del nuovo Partito.Il partito dei pirati ha come modello l'omonimo partito svedese che è riuscito a portare un parlamentare in Europa alle scorse elezioni. Si definiscono pragmatici e non interessati ai vecchi steccati destra – sinistra. Nel programma, propongono la creazione di un “ministero del Futuro per la società del sapere e dell’informazione”.
    Il segreto del loro successo è il fare politica on-line da partito virtuale che però si muove anche e discutendo molto nel mondo reale con la gente. Ma non mancano anche le prime critiche: il quotidiano conservatore “Die Welt” li accusa di aver accolto nelle loro fila Joerg Tauss, parlamentare espulso dalla Spd perché sotto inchiesta per sospetta detenzione di materiale pedopornografico.

    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/elezioni-germania-il-partito-dei-pirati-prendera-oltre-il-5-liberta-e-privacy-sul-web-106328/

    RispondiElimina